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Con il voto contrario della Casa delle Liberta', il disegno di legge
sul piano ospedaliero della Campania, per il triennio 2007-2009 e'
stato approvato oggi in Consiglio regionale. Il provvedimento e'
passato dopo una lunga discussione e dopo il doppio rinvio avvenuto la
scorsa settimana.
Si tratta di una versione riveduta e corretta del progetto di
legge di riordino della rete ospedaliera
Non cambia nulla rispetto all’assetto attuale. Nulla che muti l’attuale
destinazione d’uso, nulla che incida sulla classificazione, nulla che
modifichi la dotazione di posti letto se non l’imperativo di aumentare
l’offerta nell’area della riabilitazione e lungodegenza attualmente
sguarnita.
La cura dimagrante su attività, strutture, dotazioni e
organizzazione dei pronto soccorso, il taglio di funzioni in base ai
tre livelli di complessità identificati dalla versione discussa fino a
una settimana fa sono demandati a un’unica formula: il tasso di
utilizzazione di posti letto.
Se inferiore al 75 per cento scatta la penalizzazione. Se
invece l’utilizzo è superiore al 95 per cento è segno che occorre
potenziare l’offerta badando bene a non sconfinare nell’offerta
impropria.
Ogni decisione viene delegata all’attività di programmazione
che dai direttori generali (atto aziendale) passa per la giunta
regionale e da qui al Consiglio. Il ruolo di perno centrale per il
cambiamento resta in capo alla conferenza tecnica provinciale dei
direttori generali che al suo interno accoglie anche un membro della
quinta commissione aprendo dunque le porte all’opposizione.
Accolte, nella nuova versione del Piano anche le principali
rivendicazioni della Cdl: ossia il potenziamento dell’offerta di posti
letto nell’area delle cure palliative (Hospice centri antidolore), la
realizzazione di un centro di emergenza neonatale e pediatrico in ogni
provincia, un registro tumori a Salerno.
Per il resto, resta fermo il principio dell’autosufficienza su
base provinciale (e dunque della presenza di almeno un’azienda
ospedaliera di alta specializzazione dotata di tutte le discipline), e
della classificazione degli ospedali su tre livelli a concorrere alla
rete provinciale dei servizi (ma senza attribuzione di funzioni a monte
a ciascun presidio.
Via libera anche alle funzioni di terzo livello per l’ospedale
di Vallo della Lucania e di Nocera Inferiore nel salernitano, (entrambi
dotati di rianimazione e neurochirurgia) mentre in provincia di
Caserta, a Mercato San Severino, viene riconosciuta la funzione di
terzo livello per l’Oncologia e la Cardiologia.
Il Piano approvato dall’aula consente soprattutto, alla
Campania, di mettere il primo tassello del Patto sulla Salute firmato a
Roma con il Governo e finalizzato all’adeguamento del fondo sanitario
regionale.
Da salernonotizie.it
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