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I Carabinieri della Compagnia di Vallo della Lucania, al comando del
Tenente Giuseppe Ambrosone hanno tratto in arresto una giovane
casalinga originaria di un piccolo centro del comprensorio cilentano. I
militari della Stazione Carabinieri del luogo di residenza della donna,
hanno notificato all’arrestata il provvedimento restrittivo emesso
dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di
Salerno con il quale l’autorità giudiziaria ne disponeva lo stato di
carcerazione. La donna deve scontare una reclusione di tre anni e sei
mesi a seguito di condanna definitiva per concorso in atti sessuali con
minorenne.
I fatti risalgano ad alcuni anni fa allorquando, successivamente
alla denuncia della figlia minorenne della donna ora tratta in arresto,
ed in esito alle investigazioni operate dai Carabinieri di Vallo della
Lucania di concerto con la locale Procura della Repubblica, fu
accertato che il convivente aveva, nel tempo, abusato sessualmente
della bambina con l’indiretta complicità della madre. All’epoca l’uomo
fu subito tratto in arresto mentre la donna fu denunciata a piede
libero per le prime responsabilità penali subito emerse a suo carico.
Nel corso delle indagini fu ulteriormente approfondita la
vicenda e chiarita la posizione della madre della minore violentata che
fu condannata in primo grado dal Tribunale di Vallo della Lucania. La
richiesta del successivo grado di giudizio per appello, poi presentato,
ha portato la Corte d’Appello di Salerno a condannare la donna ad oltre
tre anni di reclusione riconoscendola colpevole del reato di atti
sessuali con minorenne. La giovane mamma, ora in stato di detenzione
presso la Casa Circondariale di Salerno, dovrà dunque scontare la pena
in virtù della esecutività del provvedimento notificatogli dai
Carabinieri.
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Le Fiamme Gialle di Vallo della Lucania, sotto la direzione della
locale Procura della Repubblica, hanno attuato una penetrante azione
d’intelligence tesa alla repressione di illeciti in danno delle uscite
di bilancio nell’ambito del settore pubblico allargato. Si è trattato
di un’indagine riguardante il sistema della sicurezza sociale gestito
dall’INPS, a garanzia di prestazioni di carattere previdenziale ed
assistenziale.
L’attività di servizio ha portato alla scoperta di un’ingente truffa per circa 3 milioni di €uro
perpetrata a danno dell’INPS da parte di un’azienda agricola fantasma
denominata “AGRO TIRRENA S.C.A.R.L.” con sede in Magliano Vetere. La
cooperativa, relativamente al triennio 1999/2001, ha falsamente
attestato agli uffici INPS di aver avuto alle proprie dipendenze 313 falsi braccianti agricoli in ordine ai quali non risultano versati i relativi contributi previdenziali ed assistenziali ammontanti a circa 700.000 euro.
Ciò al solo scopo di consentire a questi ultimi di beneficiare
indebitamente, a seguito della presentazione della domanda, delle
relative indennità previdenziali di disoccupazione agricola, maternità
e malattia. Tali benefici avrebbero concorso, inoltre, a far maturare
l’acquisizione del diritto al trattamento pensionistico agli stessi
falsi braccianti. Al fine di documentare all’INPS l’effettivo esercizio
dell’attività agricola, erano stati presentati falsi contratti di
affitto di terreni, stipulati con ignari proprietari.
Durante il triennio, i falsi braccianti sono risultati
residenti in località distanti in misura ragguardevole da tali terreni,
i quali non sono mai stati adibiti a coltivazione.
L’attività info-investigativa ha riguardato gli uffici INPS delle
province di Salerno, Napoli, Avellino, Potenza, Ferrara e Modena presso
i quali è stata richiesta ed esaminata copiosa documentazione attinente
le erogazioni previdenziali ed assistenziali indebitamente percepite
dai falsi lavoratori agricoli.
A copertura degli ingenti costi fittizi apparentemente
sostenuti per la retribuzione di un così elevato numero di lavoratori,
sono stati attestati ricavi falsamente conseguiti tramite il costante
ricorso a fatture per operazioni inesistenti per un ammontare
complessivo di circa 1.500.000 euro. A tal fine, la cooperativa
agricola si avvaleva della collaborazione di conniventi soggetti
economici con sede legale presso il Comune di Capaccio (SA) allo scopo
di instaurare numerosi rapporti economici fittizi.
L’attività ispettiva della Guardia di Finanza, sotto la
supervisione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di
Vallo della Lucania, ha riguardato l’esame di copiosa documentazione
rinvenuta a seguito dell’effettuazione di controlli incrociati ed
accertamenti su conti correnti bancari facenti capo ai soci della
cooperativa ed ai soggetti economici conniventi.
A conclusione dell’indagine sono state denunciate complessivamente 313 persone
per i reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni
pubbliche, falso ideologico e materiale, nonché frode fiscale. La
cooperativa agricola, infine, è stata denunciata per responsabilità
amministrativa per fatti da reato commessi dai soggetti apicali e
dipendenti.
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A caratterizzare questi primi giorni del 2007 ci hanno pensato vento,
freddo e grandine. A Salerno, come un pò in tutta Italia, non il
cattivo tempo ha accompagnato la giornata di martedì. Per fortuna
nessun danno si è registrato in città. Qualche allagamento per le
strade della zona orientale, tanta acqua nel cavalcavia all’ingresso di
Fratte, un black out in via dei Mercanti, qualche altro piccolo disagio
ma nulla di preoccupante.
Più difficile la situazione in Provincia. I maggiori danni si sono registrati nel Vallo del Diano e nel
Cilento. Sulla provinciale che collega Teggiano a San Rufo il forte
vento ha causato lo sradicamento di un albero che abbattutosi sulla
carreggiata, ha provocato un incidente stradale, due le auto coinvolte
ma nessun ferito grave.
Stessa scena anche nel Cilento, lungo il tratto
provinciale compreso tra Vallo della Lucania e Campora, dove però la
caduta dell’albero, alto più di 10 metri, è avvenuta in un momento in
cui nessun veicolo era in transito. Nonostante il sole di questa
mattina i meteorologi fanno sapere nei prossimi giorni il freddo non
lascerà l’intera Provincia ma almeno vento e grandine cambieranno
rotta.
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I Carabinieri del Comando Compagnia di Vallo della Lucania, ora
provvisoriamente agli ordini del Tenente Giuseppe Ambrosone, per
impiego fuori area del comandante titolare Capitano Daniele Campa, capo
dell’intelligence in operazione M.S.U. Bosnia-Herzegovina, tracciano il
consuntivo di fine anno.
Svariate le attività poste in essere dai militari di via Angelo
Rubino che con l’impiego di numerose pattuglie hanno quotidianamente
svolto servizi nel campo della prevenzione e della repressione dei
reati in genere.
Soddisfacenti i risultati conseguiti nella lotta al crimine:
circa 50 le persone tratte in arresto nel corso dei dodici mesi di
attività, di cui 8 fermate su provvedimento di carcerazione emesso
dall’Autorità Giudiziaria, nonché oltre 750 quelle denunciate a piede
libero; quasi l’85% i delitti scoperti a fronte di quelli consumati.
Aumento delle pattuglie su strada, con il recupero di
personale impiegato in attività d’ufficio, e trend positivo per il calo
di furti e delitti contro il patrimonio in genere. Le attività sono
state incentrate nella lotta sia alla criminalità comune, anche con
l’arresto di diversi personaggi legati al mondo della malavita oltre
provincia, che ai fenomeni di microcriminalità diffusa.
E’ proprio verso i delitti consumati in danno del patrimonio
che i militari hanno concentrato la loro maggiore attenzione. Infatti,
sono state arrestate numerose persone in flagranza di reato per furti
di vario genere, molte di queste di etnia nomade e provenienti talvolta
dal napoletano. Perseguiti e scoperti, in entrambe le occasioni, i due
tentativi di spendita di banconote false ad opera di soggetti di
origine napoletana, poi tratti in arresto.
Anche nel campo degli stupefacenti sono stati conseguiti
ottimi risultati con l’arresto di diversi spacciatori e la segnalazione
al Prefetto di numerosi giovani assuntori di droghe, tutti intercettati
perlopiù nel periodo estivo e nelle località turistiche di mare.
Oltre 200 grammi di hashish la droga complessivamente
sequestrata per un valore sul mercato di alcune migliaia di euro.
Intenso il contrasto al fenomeno dell’immigrazione clandestina ed alle
problematiche connesse; diversi gli stranieri rintracciati e
rimpatriati di cui circa una decina, già formalmente espulsi in
precedenza, tratti in arresto per inosservanza all’ordine di lasciare
il territorio dello Stato italiano. Anche in tema di misure di
prevenzione personali l’attività investigativa ha consentito di
proporre 7 persone per l’avviso orale ed oltre quaranta per il
rimpatrio con foglio di via obbligatorio per i comuni di residenza.
Il nucleo radiomobile ha invece elevato circa 1000
contravvenzioni per infrazioni a norme del codice della strada in danno
di utenti indisciplinati; numerosi gli interventi per incidenti
stradali, le patenti e le carte di circolazione ritirate.
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