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Nella giornata di giovedì è stato posto in essere dai Carabinieri della
Compagnia di Vallo della Lucania, su disposizioni del Comando
Provinciale di Salerno, un servizio coordinato di controllo del
territorio che ha visto partecipare anche unità dell'elinucleo di
Pontecagnano. Il servizio ha ricompreso, nell'arco della giornata,
perquisizioni domiciliari, controllo della circolazione stradale,
ricerca di armi e droga, lotta all'immigrazione clandestina, vedendo
impegnati oltre 40 Carabinieri.
Al termine del servizio il bilancio è di 4 persone denunciate
in stato di libertà per furto, ricettazione, spendita di banconote
false e circolazione con contrassegno assicurativo falso, un extracomunitario è stato arrestato ad Ascea perchè non aveva ottemperato all'ordine di espulsione emesso dal Questore di Crotone nel settembre del 2006, circa 100 sono i punti
sottratti agli automobilisti più indisciplinati.
E' importante far rilevare come i servizi straordinari di
controllo del territorio non si sostituiscono agli ordinari e
quotidiani, ma si sommano a questi, rendendo l'Arma sempre più presente
nel territorio con funzioni preventive. Si preannuncia per il prossimo
fine settimana, come sarà per tutto il periodo estivo, altro
dispiegamento in forze per evitare che nel weekend, per il momento più
affollato di villeggianti, si possa macchiare di fatti di cronaca
dovuti alla sicurezza stradale.
I servizi svolti fino a questo momento hanno comunque
consentito di rilevare un calo delle infrazioni al codice della strada,
ma ancora si deve lavorare duro per far comprendere alla maggior parte
degli automobilisti che guidare con prudenza rispettando le regole del
CdS non vuol dire solo risparmiare i punti della patente ma,
soprattutto, risparmiare, in alcuni casi, la propria vita e quella
degli altri.
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Finalmente nella giornata di domenica, dopo estenuanti servizi di
osservazione e meticolose indagini, i Carabinieri della Stazione di
Ogliastro Cilento hanno arrestato quattro pregiudicati del napoletano
che avevano da tempo messo su una estesa piantagione di canapa indiana.
I quattro, G.C. trentanovenne da Sant’Antonio Abate, F.G.,
quarantacinquenne da Casola di Napoli, D.C. ventiquattrenne di Gragnano
e G.P., quarantasettenne anch’egli di Gragnano, avevano individuato
nella impervia località Cirignano di Cicerale un luogo idoneo per
allestire la illecita coltivazione.
Le indagini sono state infatti rese complesse dalla difficoltà per
raggiungere l’area della coltivazione che, dislocata e ripartita in tre
siti vicini, può essere raggiunta solamente a piedi e risulta
perfettamente mimetizzata nell’ambiente circostante caratterizzato in
massima parte da sottobosco. I quattro avevano accesso ad un pozzo dal
quale, mediante pompe, attingevano l’acqua necessaria per annaffiare le
preziose piante, 214 in tutto, alcune alte anche 2 metri e mezzo, per
un valore complessivo di circa 30mila euro, tutte estirpate e poste in
sequestro in attesa delle doverose analisi di laboratorio.
Nelle prime ore della mattinata di domenica infatti, i quattro
pregiudicati si erano ancora una volta recati nell’area della
piantagione per le periodiche “operazioni di giardinaggio” ma questa
volta ad attenderli c’erano i Carabinieri della Stazione di Ogliastro
che li hanno immobilizzati e tratti in arresto con l’accusa di
coltivazione e produzione di stupefacenti destinati allo spaccio. I
quattro sono stati associati al Carcere di Vallo della Lucania.
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Si macchia di sangue il miniesodo di metà luglio: in un tamponamento
tra due auto sono morti sul colpo due bambini – Gerardo Molinari e
Michele Landi rispettivamente di 10 e 6 anni - mentre un terzo bambino,
Sabatino Molinari di 11 anni, è spirato all'ospedale Santobono di
Napoli dov’era stato trasportato d’urgenza.
L'incidente è avvenuto nella notte all’altezza del 43° chilometro
dell'A30 Caserta-Salerno, nei pressi di un tunnel tra le uscite di
Castel San Giorgio e Nocera-Pagani. Secondo i primi accertamenti a
causare lo scontro è stato S.C., ventiquattrenne originario di
Casalnuovo (Napoli), che a bordo della sua Audi A3 ha tamponato – a
causa della poca distanza di sicurezza e dell’alta velocità - l'Alfa
166 a bordo della quale viaggiava una famiglia di Mercato San Severino
– padre e madre con due figli ed un nipotino - facendola carambolare
contro il guard-rail.
Al successivo test sulla presenza di alcool nell'organismo
effettuato all'ospedale Umberto I di Nocera, Conte – contuso, con una
prognosi di 5 giorni - ha fatto registrare un tasso pari allo 0,7%
superiore al massimo consentito dello 0,5%. Ora è indagato dalla
Procura di Nocera per omicidio plurimo. Aniello Molinari, al volante
dell’Alfa, è in prognosi riservata, ma non è considerato in pericolo di
vita, mentre la moglie – contusa - é in stato di choc.
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Più a sud, sulla Statale 18, all'altezza del comune di Casalvelino
sempre la scorsa notte una Fiat Punto con a bordo due giovani si è
schiantata contro un muro di contenimento prendendo fuoco poco dopo. I
due sono stati estratti dalle lamiere prima che l'auto s'incendiasse.
Il ventenne guidatore, originario di Omignano Scalo, è deceduto poco
dopo il ricovero in ospedale. In condizioni gravissime il suo amico, un
18enne originario del posto ma residente a Modena, attualmente
ricoverato in prognosi riservata presso l'ospedale San Luca di Vallo
della Lucania. Sul resto della rete stradale ed autostradale si sono
registrati nelle ultime ore anche altri 3 morti: un bambino in
provincia di Udine, ed una donna ed un giovane motociclista in Puglia.
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Ed un altro tragico incidente stradale si è verificato in Via Spineta, a Battipaglia
sulla strada che collega la città capofila della Piana del Sele con la
Litoranea. Per cause ancora in corso di accertamento da parte dei
Carabinieri una Opel Corsa condotta da un 28enne operaio battipagliese
si è scontrata frontalmente con una Fiat Punto con a bordo una coppia
di slavi con la figlioletta di 2 anni. L’impatto, violentissimo, non ha
lasciato scampo al 28enne morto sul colpo. Il conducente della “Punto”
e la moglie invece sono rimasti feriti mentre la piccola è rimasta
miracolosamente illesa.
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La Compagnia di Vallo della Lucania ha avviato, oltre ai controlli sulle
strade per la circolazione in stato di ebrezza o per il superamento dei
limiti di velocità, i cui risultati sono gia noti a tutti, anche un
piano per affrontare il fenomeno dei furti sotto gli ombrelloni che i
bagnanti ogni anno si vedono costretti a "sopportare".
Proprio nel corso di uno di questi servizi, condotti in abiti
civili da personale delle Stazioni che hanno giurisdizione sulla costa,
precisamente a Caprioli, i Carabinieri della Stazione di Pisciotta
hanno notato un extracomunitario sospetto, tanto che all'atto del
controllo ha tentato la fuga, subito bloccata dai militari operanti, ad
uno dei quali ha anche sferrato una gomitata al volto, senza però
riuscire a divincolarsi.
Approfondito il controllo il senegalese è stato trovato in
possesso di 450 cd destinati alla vendita ai bagnanti ed è stato quindi
arrestato per violazione della legge sul diritto d'autore e resistenza
a pubblico ufficiale. Il militare contuso guarirà presto e sarà di
nuovo in circuito per altre operazioni di servizio. Come si può vedere
l'impegno è grande da parte di ogni propagine della Compagnia di Vallo
della Lucania per assicurare un'estate tranquilla ai villeggianti, solo
sabato scorso, sempre a Pisciotta, i Carabinieri avevano denunciato due
rumeni per il furto di un marsupio, restituendo alcune centinaia di
euro e due cellulari al legittimo proprietario ed impedendo che un
reato fosse portato a segno.
Principio fondamentale che la Compagnia vallese cerca di
seguire è la prevenzione prima della repressione, meglio che i reati
non si verifichino per nulla piuttosto che reprimerli una volta
accaduti, ma i Carabinieri, comunque, riescono bene in tutti e due gli
aspetti.
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